Novità in materia di Dichiarazioni di intento –  Art. 12-septies del D.L. 34/2019

L’articolo 12-septies del D.L. n. 34 del 30 aprile 2019 prevede alcune semplificazioni in materia di dichiarazioni di intento e un inasprimento del relativo regime sanzionatorio. Le nuove disposizioni  si applicano a partire dall’anno 2020. A tutt’oggi manca tuttavia il provvedimento attutivo delle nuove disposizioni.

Le novità apportate dall’art. 12-septies del D.L. 34/2019 possono essere così brevemente riassunte:

  • il cessionario o committente avente lo status di esportatore abituale non è più tenuto a consegnare al cedente o prestatore la dichiarazione di intento, unitamente alla ricevuta di presentazione rilasciata dall’Agenzia delle Entrate;
  • il cedente o prestatore deve indicare nelle fatture emesse gli estremi del protocollo di ricezione della dichiarazione di intento e non genericamente quelli della stessa;
  • non è più previsto il riepilogo nella dichiarazione annuale IVA (quadro VI), da parte del fornitore, dei dati contenuti nelle lettere di intento ricevute.

Per gli esportatori abituali e i rispettivi fornitori non sussiste più l’obbligo di:

  • numerare progressivamente le dichiarazioni di intento;
  • annotare le dichiarazioni di intento in appositi registri e conservarle.

E’ stato inoltre previsto un inasprimento delle relative sanzioni.

Infatti, al cedente o prestatore che effettua operazioni in regime di non imponibilità IVA, senza aver prima riscontrato per via telematica l’avvenuta presentazione all’Agenzia delle Entrate della dichiarazione di intento, è irrogata la sanzione amministrativa proporzionale (dal 100% al 200% dell’imposta, fermo restando l’obbligo di pagamento della stessa) e non più quella fissa (da 250,00 a 2.000,00 euro).

 

Decorrenza e modalità di attuazione

Le nuove disposizioni si applicheranno a partire dal 2020, tuttavia le relative modalità di attuazione devono essere definite da un  provvedimento  dell’Agenzia delle Entrate che a tutto’oggi non è ancora stato emanato.

 

Lo Studio è a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti.

Ultime Circolari

Circolare n. 848 – Crediti d’imposta sulle locazioni di immobili – Cessione a soggetti terzi – Provvedimento n. 250739/2020 del Direttore dell’Agenzia delle Entrate

Sono state introdotte alcune agevolazioni a favore dei conduttori di immobili in locazione che hanno subito gli effetti delle restrizioni introdotte per fronteggiare la diffusione epidemiologica da COVID-19. Si tratta, in particolare, dei crediti d’imposta per:
– canoni di locazione relativi a “negozi e botteghe”, di cui all’articolo 65 del D.L. n. 18/2020 c.d. “Cura Italia” (Comunicazione Studio del 24 marzo 2020);
– canoni di locazione relativi ad immobili ad uso non abitativo e per affitto d’azienda, di cui all’articolo 28 del D.L. n. 34/2020 c.d. “Rilancio” (Comunicazione Studio del 22 maggio 2020).
Con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 250739/2020 del 1° luglio 2020, sono state disciplinate le modalità di cessione a soggetti terzi dei crediti d’imposta per locazione, in conformità a quanto disposto dall’articolo 122, del D.L. n.34/2020.

Comunicazione chiusura Studio per ferie

Gli artt. 120 e 125 del D.L. 19.5.2020 n. 34 (c.d. “Decreto Rilancio”) hanno introdotto un credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro al fine di far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del COVID-19 e un credito d’imposta per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati, nonché per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti.
Al fine di beneficiare del credito d’imposta occorre presentare all’Agenzia delle Entrate un’apposita comunicazione dal 20.7.2020 al 30.11.2021 per le spese sostenute per l’adeguamento degli ambienti di lavoro, e dal 20.7.2020 al 7.9.2020 per le spese sostenute per la sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione.

Circolare n. 847 – Credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro e per la sanificazione – Disposizioni attuative e chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

Gli artt. 120 e 125 del D.L. 19.5.2020 n. 34 (c.d. “Decreto Rilancio”) hanno introdotto un credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro al fine di far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del COVID-19 e un credito d’imposta per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati, nonché per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti.
Al fine di beneficiare del credito d’imposta occorre presentare all’Agenzia delle Entrate un’apposita comunicazione dal 20.7.2020 al 30.11.2021 per le spese sostenute per l’adeguamento degli ambienti di lavoro, e dal 20.7.2020 al 7.9.2020 per le spese sostenute per la sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione.

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