Detrazione Iva – Fatture mese di dicembre 2019

L’articolo 1, comma 1, del D.P.R. 100/1998 modificato dall’art. 14 del D.L. n. 119 del 23 ottobre dispone che entro il giorno 16 di ciascun mese “…può essere esercitato il diritto alla detrazione dell’imposta relativa ai documenti d’acquisto ricevuti ed annotati entro il 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, fatta eccezione per i documenti di acquisto relativi ad operazioni effettuate nell’anno precedente”.

 

La regola che l’acquirente può detrarre l’IVA con riferimento al periodo (mese o trimestre) in cui l’operazione è stata effettuata (consegna del bene oppure pagamento del corrispettivo) se la fattura viene ricevuta entro il 15 del mese successivo, non si applica per i documenti di acquisto relativi ad operazioni effettuate nell’anno precedente (cioè in pratica per i documenti che si muovono “a cavallo” di due anni).

Ad esempio, se una fattura elettronica relativa ad una fornitura del 20 dicembre 2019 viene recapitata il 3 gennaio 2020, partecipa per l’emittente alla liquidazione dello stesso mese (liquidazione di dicembre con versamento  IVA il 16 gennaio 2020), mentre per il ricevente il diritto alla detrazione slitta di un mese, concorrendo cioè nella liquidazione del mese di gennaio 2020 da regolarsi entro il 16 febbraio 2020.

Pertanto, per poter detrarre già nel mese di dicembre 2019 l’imposta addebitata nelle fatture emesse dai vostri fornitori nello stesso mese, è necessario che i documenti siano ricevuti entro il 31 dicembre 2019.

A tal fine, potete valutare se inviare ai vostri fornitori una breve comunicazione (allegata in bozza alla presente) con la quale richiedete l’invio delle  fatture elettroniche del mese di dicembre 2019 in tempo utile affinché siano ricevute entro il 31 dicembre 2019.

Lo Studio è a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti.

Ultime Circolari

Circolare n. 848 – Crediti d’imposta sulle locazioni di immobili – Cessione a soggetti terzi – Provvedimento n. 250739/2020 del Direttore dell’Agenzia delle Entrate

Sono state introdotte alcune agevolazioni a favore dei conduttori di immobili in locazione che hanno subito gli effetti delle restrizioni introdotte per fronteggiare la diffusione epidemiologica da COVID-19. Si tratta, in particolare, dei crediti d’imposta per:
– canoni di locazione relativi a “negozi e botteghe”, di cui all’articolo 65 del D.L. n. 18/2020 c.d. “Cura Italia” (Comunicazione Studio del 24 marzo 2020);
– canoni di locazione relativi ad immobili ad uso non abitativo e per affitto d’azienda, di cui all’articolo 28 del D.L. n. 34/2020 c.d. “Rilancio” (Comunicazione Studio del 22 maggio 2020).
Con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 250739/2020 del 1° luglio 2020, sono state disciplinate le modalità di cessione a soggetti terzi dei crediti d’imposta per locazione, in conformità a quanto disposto dall’articolo 122, del D.L. n.34/2020.

Comunicazione chiusura Studio per ferie

Gli artt. 120 e 125 del D.L. 19.5.2020 n. 34 (c.d. “Decreto Rilancio”) hanno introdotto un credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro al fine di far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del COVID-19 e un credito d’imposta per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati, nonché per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti.
Al fine di beneficiare del credito d’imposta occorre presentare all’Agenzia delle Entrate un’apposita comunicazione dal 20.7.2020 al 30.11.2021 per le spese sostenute per l’adeguamento degli ambienti di lavoro, e dal 20.7.2020 al 7.9.2020 per le spese sostenute per la sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione.

Circolare n. 847 – Credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro e per la sanificazione – Disposizioni attuative e chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

Gli artt. 120 e 125 del D.L. 19.5.2020 n. 34 (c.d. “Decreto Rilancio”) hanno introdotto un credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro al fine di far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del COVID-19 e un credito d’imposta per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati, nonché per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti.
Al fine di beneficiare del credito d’imposta occorre presentare all’Agenzia delle Entrate un’apposita comunicazione dal 20.7.2020 al 30.11.2021 per le spese sostenute per l’adeguamento degli ambienti di lavoro, e dal 20.7.2020 al 7.9.2020 per le spese sostenute per la sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione.

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