Applicabilità dello split payment alle operazioni effettuate nei confronti delle PA dal 01/07/2020

Come noto, per le operazioni effettuate nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni (P.A.), degli enti e delle società ivi contemplate, l’IVA, applicata dal cedente o prestatore sulla fattura, è versata all’Erario direttamente dal cessionario o committente (art. 17-ter del DPR 633/72).

Per le cessioni e prestazioni nei confronti della P.A., la disciplina si applica sia nell’ipotesi in cui la P.A. operi nell’ambito della propria attività istituzionale, sia nell’ipotesi in cui operi nell’esercizio di attività d’impresa.

 

L’art. 17-ter comma 1-ter del DPR 633/72 prevede che “Le disposizioni del presente articolo si applicano fino al termine di scadenza della misura speciale di deroga rilasciata dal Consiglio dell’Unione europea ai sensi dell’articolo 395 della direttiva 2006/112/CE”. Sulla base del tenore letterale della predetta disposizione, quindi, una volta scaduta l’autorizzazione i soggetti passivi sembrerebbero tenuti ad applicare l’IVA con le modalità ordinarie, anche per le operazioni indicate nell’art. 17-ter del DPR 633/72.

 

L’autorizzazione in deroga è scaduta il 30/06/2020.

 

Il 23 giugno 2020, la Commissione europea ha trasmesso al Consiglio dell’Ue la proposta di decisione che autorizza l’Italia a continuare ad applicare il meccanismo dello split payment sino al 30 giugno 2023. La Commissione europea ha sottoposto al Consiglio dell’Ue la proposta di decisione che autorizza l’Italia a continuare ad applicare la misura di deroga sino al 30 giugno 2023 (documento COM(2020) 242 final).

 

Sulla base di alcune indiscrezioni rese note dalla stampa specializzata, il Consiglio dell’Ue dovrebbe avere adottato la decisione in data 29/06/2020 che, pertanto, sarebbe in corso di pubblicazione.

In attesa della pubblicazione, che comunque dovrebbe avere efficacia retroattiva, si suggerisce di continuare ad applicare il meccanismo dello split payment in vigore fino al 30/06/2020.

 

Lo Studio rimane a disposizione per eventuali chiarimenti.

Ultime Circolari

Circolare n. 848 – Crediti d’imposta sulle locazioni di immobili – Cessione a soggetti terzi – Provvedimento n. 250739/2020 del Direttore dell’Agenzia delle Entrate

Sono state introdotte alcune agevolazioni a favore dei conduttori di immobili in locazione che hanno subito gli effetti delle restrizioni introdotte per fronteggiare la diffusione epidemiologica da COVID-19. Si tratta, in particolare, dei crediti d’imposta per:
– canoni di locazione relativi a “negozi e botteghe”, di cui all’articolo 65 del D.L. n. 18/2020 c.d. “Cura Italia” (Comunicazione Studio del 24 marzo 2020);
– canoni di locazione relativi ad immobili ad uso non abitativo e per affitto d’azienda, di cui all’articolo 28 del D.L. n. 34/2020 c.d. “Rilancio” (Comunicazione Studio del 22 maggio 2020).
Con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 250739/2020 del 1° luglio 2020, sono state disciplinate le modalità di cessione a soggetti terzi dei crediti d’imposta per locazione, in conformità a quanto disposto dall’articolo 122, del D.L. n.34/2020.

Comunicazione chiusura Studio per ferie

Gli artt. 120 e 125 del D.L. 19.5.2020 n. 34 (c.d. “Decreto Rilancio”) hanno introdotto un credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro al fine di far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del COVID-19 e un credito d’imposta per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati, nonché per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti.
Al fine di beneficiare del credito d’imposta occorre presentare all’Agenzia delle Entrate un’apposita comunicazione dal 20.7.2020 al 30.11.2021 per le spese sostenute per l’adeguamento degli ambienti di lavoro, e dal 20.7.2020 al 7.9.2020 per le spese sostenute per la sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione.

Circolare n. 847 – Credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro e per la sanificazione – Disposizioni attuative e chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

Gli artt. 120 e 125 del D.L. 19.5.2020 n. 34 (c.d. “Decreto Rilancio”) hanno introdotto un credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro al fine di far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del COVID-19 e un credito d’imposta per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati, nonché per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti.
Al fine di beneficiare del credito d’imposta occorre presentare all’Agenzia delle Entrate un’apposita comunicazione dal 20.7.2020 al 30.11.2021 per le spese sostenute per l’adeguamento degli ambienti di lavoro, e dal 20.7.2020 al 7.9.2020 per le spese sostenute per la sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione.

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