Circolare n. 943

Scritture contabili – Aggiornamento, stampa e semplificazione per la tenuta dei registri elettronici

Fatture elettroniche – termine di conservazione

Contabilità di magazzino – decorrenza dell’obbligo di tenuta delle scritture

 

Entro il prossimo 28.02.2022 (in caso di esercizio coincidente con l’anno solare), dovranno essere predisposti il libro giornale e il libro degli inventari nonché concluso il processo di conservazione informatica dei documenti e registri in modalità informatica.

Il 28.02.2022 scade inoltre il termine per provvedere alla conservazione digitale delle fatture elettroniche relativamente all’anno 2020.

Infine, ricordiamo che per stabilire se dall’anno 2022 scatta l’obbligo di tenuta della contabilità di magazzino, è necessario verificare se negli anni 2019 e 2020 sono stati superati i limiti di ricavi e rimanenze finali.

Scritture contabili – Aggiornamento e stampa

Libro inventari

In base alle disposizioni dell’art. 2217 del Codice Civile, l’inventario deve essere redatto all’inizio dell’esercizio dell’impresa e successivamente ogni anno e deve contenere:

  • l’indicazione analitica e la valutazione delle attività e delle passività relative all’impresa;
  • l’indicazione delle attività e delle passività dell’imprenditore (individuale) estranee all’impresa;
  • il bilancio costituito dallo Stato patrimoniale, dal Conto economico, dalla Nota Integrativa ed ove previsto dal Rendiconto Finanziario.

Sotto il profilo fiscale, l’art. 15 del DPR 600/1973 prevede che l’inventario, oltre agli elementi prescritti dal Codice Civile o da leggi speciali, debba indicare:

  • la consistenza dei beni raggruppati in categorie omogenee per natura e valore
  • il valore attribuito a ciascun gruppo.

Qualora dall’inventario non si rilevino gli elementi che costituiscono ciascun gruppo, e la loro ubicazione, devono essere tenute a disposizione degli Organi di controllo le distinte che sono servite per la compilazione dell’inventario. Si richiama, al riguardo, la giurisprudenza della Corte di Cassazione che ha stabilito che è legittimo l’accertamento induttivo ai sensi dell’art. 39 del DPR 600/73 qualora l’inventario ometta di indicare e valorizzare le rimanenze con raggruppamento per categorie omogenee, in violazione dell’art. 15, c. 2, del DPR 600/1973.

E’ quindi necessario riportare sul libro inventari, nel rispetto del requisito dell’analiticità, anche il dettaglio delle rimanenze finali di magazzino secondo i criteri previsti dall’art. 15 del D.P.R. 600/1973 (Voce CI dello Stato Patrimoniale).

Ai sensi dell’art. 2217 del Codice Civile e dell’art. 15 del DPR 600/1973, l’inventario deve essere redatto e sottoscritto dall’imprenditore, o dal legale rappresentante, entro tre mesi dal termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi. Pertanto, per i soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare, l’inventario relativo all’anno 2020 dovrà essere redatto entro il 28 febbraio 2022.

Libro giornale

Il libro giornale deve indicare, giorno per giorno, le operazioni relative all’esercizio di impresa (art. 2216 Codice Civile); come per le altre scritture cronologiche, la normativa fiscale prevede che le registrazioni debbano essere eseguite entro 60 giorni (art. 22, DPR 600/1973).

Secondo quanto previsto dal D.L. 357/1994, la tenuta di registri contabili con sistemi meccanografici è considerata regolare, in difetto di trascrizione su supporti cartacei nei termini di legge, dei dati relativi all’esercizio per i quali i termini di presentazione della dichiarazione annuale non siano scaduti da oltre tre mesi, qualora: in sede di verifica risultino comunque aggiornati su supporti informatici e possano essere stampati contestualmente alla richiesta degli Organi di controllo e in loro presenza.

Pertanto, per i soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare il libro giornale relativo all’anno 2020 dovrà essere stampato, al più tardi, entro il 28 febbraio 2022. Entro la stessa data devono essere stampate anche le schede di mastro (scritture ausiliarie previste dall’art. 14, c. 1, lett. c) del DPR 600/1973) ove devono essere registrati gli elementi patrimoniali e reddituali, raggruppati in categorie omogenee, in modo da consentire una chiara e distinta individuazione dei componenti reddituali.

Registro dei beni ammortizzabili

Il registro dei beni ammortizzabili (art. 16 del DPR 600/1973) deve essere compilato e stampato entro il termine stabilito per la presentazione delle dichiarazioni dei redditi.

Numerazione e bollatura

Il libro inventari ed il libro giornale devono essere numerati progressivamente per ciascun anno indicando, su ciascuna pagina, l’anno cui si riferisce la numerazione; l’anno da indicare è quello a cui fa riferimento la contabilità. Se i libri sono tenuti a fogli mobili, ciascuna pagina deve riportare i dati della Società o impresa.

Per la tenuta del libro inventari e del libro giornale deve essere assolta l’imposta di bollo, nella seguente misura:

                                                  Imposta di bollo
Registri e libri tenuti su supporto cartaceo Registri e libri tenuti con strumenti informatici
Euro16,00 ogni 100 pagine o frazioni di esse per le Società di capitali;

Euro 32,00 ogni 100 pagine o frazioni di esse per le Società di persone e gli imprenditori individuali

Euro 16,00 ogni 2.500 registrazioni o frazioni di esse le Società di capitali;

Euro 32,00 ogni 2.500 registrazioni o frazioni di esse; le Società di persone e gli imprenditori individuali

Conservazione informatica dei documenti e registri

I contribuenti che conservano documenti e registri in forma informatica devono concludere il processo di conservazione informatica dei documenti relativi all’anno 2020 entro il 28 febbraio 2022 (per i soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare) mediante apposizione della marca temporale e della firma digitale.

Semplificazione per la tenuta dei registri elettronici

Secondo quanto previsto dall’art. 7, c. 4-ter del D.L. 357/1994, per i registri contabili tenuti mediante sistemi meccanografici, una volta decorsi tre mesi dal termine di presentazione della dichiarazione annuale dei redditi, la tenuta degli stessi è considerata regolare soltanto a condizione che sia stata effettuata la relativa stampa.

La tenuta di qualsiasi registro contabile con sistemi elettronici su qualsiasi supporto è, in ogni caso, considerata regolare anche qualora gli stessi non siano materializzati su supporti cartacei nei termini di legge, a condizione che, in sede di accesso, ispezione o verifica, i registri stessi risultino aggiornati sui supporti elettronici e siano stampati su richiesta degli organi procedenti e in loro presenza (D.L. n. 34/2019 ha aggiunto all’art. 7 del D.L. 357/1994 il comma 4-quater).

Per le modalità di liquidazione della relativa imposta di bollo, si rinvia alla seguente tabella:

Liquidazione e versamento dell’imposta di bollo sui libri contabili tenuti con mezzi elettronici
Tenuta dei libri contabili con sistemi informatici e conservazione sostitutiva. Liquidazione e versamento in un’unica soluzione e per via esclusivamente telematica con Mod. F24 on line 1-2
Tenuta dei libri contabili con sistemi informatici e conservazione tradizionale (non sostitutiva) con stampa su carta. Liquidazione e versamento in base al numero di pagine apponendo apposito contrassegno ovvero tramite Mod. F23.3 (*)
1 L’art. 6 c. 2 del D.M. 17 giugno 2014 stabilisce il pagamento dell’imposta di bollo entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio.

2 Mod. F24 on line – codice tributo 2501

3 Mod. F23 – codice tributo 458T

(*) L’agenzia delle Entrate, con risposta ad Interpello n. 346/2021 ha precisato che nel caso in cui l’istante effettui una stampa periodica virtuale dei libri contabili (stampa su file “pdf”), è tenuto a versare l’imposta di bollo ogni 2.500 registrazioni o frazioni di esse mediante Mod F24, con codice tributo 2501 (anziché mediante Mod. F23). In tale fattispecie, i registri contabili e libri sociali devono infatti ritenersi tenuti in modalità informatica (anziché tenuti con sistemi meccanografici e trascritti su supporto cartaceo) e come tali ricondotti nell’ambito di applicazione del D.M. 17.6.2014.

Fatture elettroniche- termine di conservazione

La conservazione delle fatture elettroniche è un obbligo previsto dalla legge da effettuarsi secondo le disposizioni indicate all’art. 39 c.3 del D.P.R. 633/1972.

La conservazione digitale delle fatture elettroniche emesse e ricevute nell’anno 2020 dovrà essere effettuata entro il termine ultimo del 28 febbraio 2022.

Contabilità di magazzino – decorrenza dell’obbligo di tenuta delle scritture contabili

Le scritture ausiliarie di magazzino, di cui all’art. 14 c. 1, lett. d) del DPR 600/1973, devono essere tenute a partire dal secondo periodo di imposta successivo a quello in cui per la seconda volta consecutivamente e congiuntamente:

– l’ammontare dei ricavi di cui all’art. 85 TUIR è superiore a 5.164.000,00 euro e, contemporaneamente

– l’ammontare delle rimanenze di cui agli att. 92 e 93 TUIR è superiore a 1.100.000,00 euro.

I suddetti importi sono stati modificati dall’art. 5 c. 14-quater del D.L. 146/2021.

L’obbligo cessa a partire dal primo periodo di imposta successivo a quello in cui per seconda volta consecutiva l’ammontare dei ricavi o il valore delle rimanenze è inferiore a tale limite.

 

Lo Studio rimane a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti e/o necessità.

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