Circolare n. 841

“Nuova” IMU

Pagamento dell’imposta dovuta per l’anno 2020

Presentazione della Dichiarazione IMU relativa all’anno 2019

 

A decorrere dall’anno 2020, la Legge di Bilancio 2020 (L. 27.12.2019 N. 160, art. 1 c. 738-783) ha riscritto la disciplina dell’IMU con l’abolizione della TASI.

La prima rata della “nuova” IMU per l’anno 2020 deve essere versata entro il 16 giugno 2020.

La Dichiarazione IMU relativa all’anno 2019 deve essere presentata entro il 31 dicembre 2020.

“Nuova” IMU

La Legge di Bilancio 2020 ha nuovamente modificato la disciplina IMU-TASI cancellando quest’ultima e facendola confluire nella “Nuova” IMU.


 

Termini di versamento

L’imposta IMU  deve essere versata in due rate:

– la prima, entro il 16 giugno di ogni anno, sulla base dell’aliquota e delle detrazioni dei dodici mesi dell’anno precedente;

– la seconda rata entro il 16 dicembre di ogni anno  a saldo dell’imposta dovuta per l’intero anno, con eventuale conguaglio sulla prima rata versata, sulla base delle aliquote deliberate dai singoli Comuni.

Il contribuente, tuttavia, può decidere di effettuare il versamento dell’imposta dovuta in un’unica soluzione annuale entro il 16 giugno dell’anno di imposizione.

 

Determinazione della prima rata scadente il 16.06.2020

Per l’anno 2020, la prima rata da corrispondere è pari alla metà di quanto versato a titolo di IMU e TASI per l’anno 2019 mentre, in sede di saldo, si provvederà a conguagliare la differenza sulla base  delle aliquote stabilite dai Comuni.

 

Emergenza epidemiologica da COVID-19 – Facoltà dei Comuni di differire il versamento della prima rata dell’IMU 2020

Con un comunicato del 21.5.2020, l’IFEL ha reso noto uno schema di delibera che prevede la pro­roga del termine di versamento della prima rata dell’IMU per l’anno 2020 e che i Comuni hanno la facoltà di disporre, limitatamente ai contribuenti che hanno registrato difficoltà economiche a cau­sa della situazione emergenziale determinata dal COVID-19.

In alcuni casi, quindi, gli enti locali potrebbero differire il pagamento dell’acconto 2020 entro una data successiva al 16.6.2020, senza l’applicazione di sanzioni e interessi.

 

Immobili per i quali non è dovuto il versamento della prima rata IMU 2020 – Novità del decreto “Rilancio”

L’art. 177 del D.L. 19.5.2020 n. 34 (c.d. decreto “Rilancio”) ha stabilito che non è dovuta la prima rata dell’IMU per il 2020 relativa:

  • agli immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonché agli immobili degli stabilimenti termali;
  • agli immobili rientranti nella categoria catastale D/2 (alberghi e pensioni), agli immobili degli agriturismi, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed & breakfast, dei residence e dei campeggi, a condizione che i relativi proprietari siano an­che gestori delle attività ivi esercitate. L’esclusione non riguarda l’immobile di proprietà di un soggetto (che deve versare l’IMU) che viene locato ad un altro soggetto per esercitare l’attività tu­ristica.

Nei casi sopraelencati non deve quindi essere versato nulla a titolo di IMU entro il 16.6.2020.


 

Dichiarazione IMU Anno 2019 – Termine di presentazione 31 dicembre  2020

Entro il 31 dicembre 2020 deve essere presentata la dichiarazione IMU relativa alle variazioni intervenute nel corso dell’anno 2019.


 

Modalità di versamento

I versamenti dell’IMU possono essere effettuati, in alternativa, mediante:

  • il modello F24 cartaceo o in via telematica;
  • il bollettino postale.

Il versamento dell’IMU effettuato mediante il modello F24 permette di compensare l’imposta dovuta con eventuali crediti fiscali o contributivi disponibili, nei limiti delle vigenti disposizioni.

Si riepiloga di seguito in forma tabellare la disciplina relativa al pagamento dei modelli.

 

CONTRIBUENTI NON TITOLARI DI PARTITA IVA
  MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DEI MODELLI F24
Cartacei presso banche/Poste Servizi telematici banche/Poste Servizi telematici Agenzia delle Entrate
Modelli F24 con saldo a debito senza compensazione
Modelli F24 con saldo a debito con compensazione NO
Modelli F24 con saldo a zero con compensazione NO NO

 

CONTRIBUENTI TITOLARI DI PARTITA IVA
  MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DEI MODELLI F24
Cartacei presso banche/Poste Servizi telematici banche/Poste Servizi telematici Agenzia delle Entrate
Modelli F24 con saldo a debito senza compensazione NO
Modelli F24 con saldo a debito con compensazione NO NO
Modelli F24 con saldo a zero con compensazione NO NO

 

 

Lo Studio è a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti.

Ultime Circolari

Circolare n. 949 – Dichiarazione dei redditi delle Persone Fisiche- Modello 730/2022 e Modello Redditi persone fisiche 2022

Le persone fisiche dovranno presentare entro il prossimo 30 novembre la dichiarazione dei redditi relativa all’anno 2021 (Modello Redditi 2022).
I dipendenti e i pensionati possono, in alternativa, presentare il Modello 730 entro il termine ultimo del 30 settembre, ottenendo così il rimborso dell’IRPEF a credito direttamente nella busta paga (a partire dal mese di luglio) o nella rata di pensione (a partire dal mese di agosto o settembre).
In allegato, l’elenco dei dati e documenti, da produrre allo Studio entro il prossimo 15 Aprile necessari per la compilazione della dichiarazione dei redditi. In considerazione dell’emergenza epidemiologica, i Sigg. Clienti sono invitati ad inviare i documenti allo Studio via email o in alternativa, sono pregati di mettersi in contatto con lo Studio per concordare le modalità di consegna.

Circolare n. 898 – SPID, CIE e CNS

Il D.L. 76/2020 ha stabilito che l’accesso dei cittadini ai servizi della Pubblica Amministrazione dovrà avvenire solamente attraverso lo SPID, la CIE o la CNS.
Per quanto riguarda invece imprese e professionisti, nulla cambia nell’immediato.

Circolare n. 886 – Gestione separata INPS

Con la circolare n. 12 del 5 febbraio 2021, l’INPS ha comunicato le aliquote per il calcolo dei contributi dovuti da tutti i soggetti iscritti alla Gestione separata dell’INPS, il valore minimale e il valore massimale annuo del reddito per l’anno 2021.

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