Circolare n. 814

“Dichiarazione dei Redditi delle Persone Fisiche” – Modello 730/2019 e Modello Redditi Persone Fisiche 2019

Le persone fisiche devono presentare entro il prossimo 30 settembre la dichiarazione dei redditi relativa all’anno 2018 (Modello Redditi 2019). I dipendenti e i pensionati possono, in alternativa, presentare il Modello 730, ottenendo così il rimborso dell’IRPEF a credito direttamente con la retribuzione (a partire dal mese di luglio) o con la pensione (a partire dal mese di agosto o settembre). In allegato, l’elenco dei dati e documenti, da produrre allo Studio entro il prossimo 30 Aprile, necessari per la compilazione della dichiarazione dei redditi.

Il modello 730 presenta il vantaggio per i lavoratori dipendenti, pensionati e collaboratori coordinati e continuativi, che risultino a credito d’imposta, di ottenere i rimborsi direttamente con la retribuzione (a partire dal mese di luglio) o con la pensione (a partire dal mese di agosto o di settembre).

Mod. 730 per i dipendenti senza sostituto

Possono presentare il Mod. 730 i contribuenti che nel 2018 hanno percepito redditi di lavoro dipendente, redditi di pensione e/o alcuni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, e nel 2019 non hanno un sostituto d’imposta che possa effettuare il conguaglio. In tal caso il modello 730 va presentato ad un CAF o ad un professionista abilitato e, se precompilato, anche all’Agenzia delle Entrate. Se dalla dichiarazione emerge un credito, il rimborso viene erogato dall’Agenzia delle Entrate.

Non possono utilizzare il Mod. 730/2019, ma devono presentare il Modello Redditi Persone Fisiche 2019, i contribuenti che nel 2018 hanno posseduto:

  • redditi di impresa, anche in forma di partecipazione;
  • redditi di lavoro autonomo per i quali è richiesta la partita Iva;
  • alcuni redditi “diversi”;
  • plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate ex art. 67 c. 1, lett. c, TUIR) o derivanti dalla cessione di partecipazioni non qualificate in società residenti in paesi o territori con regime fiscale privilegiato i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati;
  • redditi derivanti da trust in qualità di beneficiari;
  • redditi derivanti da produzione di “agroenergia” oltre i limiti previsti dal D.L. 66/2014;
  • i contribuenti che devono presentare anche una delle seguenti dichiarazioni: IVA, IRAP o dei sostituti di imposta Mod. 770;
  • i contribuenti non residenti in Italia nel 2018 e/o nel 2019;
  • i contribuenti che devono presentare la dichiarazione per conto dei contribuenti deceduti;
  • i contribuenti che utilizzano determinati crediti d’imposta per redditi prodotti all’estero.

Alcuni redditi di capitale e finanziari non possono essere inseriti nel Mod. 730 e devono pertanto essere dichiarati utilizzando anche il modello Redditi 2018 e più precisamente:

-> Il quadro RM del Mod. Redditi Persone Fisiche 2019 da parte delle persone fisiche che nel 2018 hanno percepito:

  • redditi di capitale di fonte estera sui quali non sono state applicate le ritenute a titolo d’imposta nei casi previsti dalla normativa italiana;
  • interessi, premi e altri frutti delle obbligazioni e dei titoli similari, pubblici e privati, per i quali non sia stata applicata l’imposta sostitutiva prevista dal D.Lgs. 239/1996;
  • indennità di fine rapporto da soggetti che non rivestono la qualifica di sostituto d’imposta;
  • proventi derivanti da depositi in garanzia per i quali è dovuta l’imposta sostitutiva del 20%;
  • redditi derivanti dall’attività di noleggio occasionale di imbarcazioni e navi da diporto assoggettati ad imposta sostitutiva del 20%;
  • ovvero nel 2018 hanno effettuato la rivalutazione del valore dei terreni.
  • Il quadro RT del Mod. Redditi Persone Fisiche 2019 da parte delle persone fisiche che nel 2018:
  • hanno realizzato plusvalenze derivanti da partecipazioni non qualificate, escluse quelle derivanti dalla cessione di partecipazioni in società non quotate residenti in paesi o territori con regime fiscale privilegiato, ed altri redditi diversi di natura finanziaria, qualora non abbiano optato per il regime amministrato o gestito;
  • hanno realizzato solo minusvalenze derivanti da partecipazioni qualificate e/o non qualificate e perdite relative ai rapporti da cui possono derivare altri redditi diversi di natura finanziaria ed intendono riportarle negli anni successivi;
  • nel 2018 hanno effettuato la rivalutazione del valore delle partecipazioni.

-> Il modulo RW del Mod. Redditi Persone Fisiche 2019 da parte delle persone fisiche che nel 2018 hanno detenuto investimenti all’estero o attività estere di natura finanziaria. Inoltre il Modello RW deve essere presentato dai contribuenti proprietari o titolari di altro diritto reale su immobili situati all’estero o che possiedono attività finanziarie all’estero per il calcolo delle relative imposte dovute (IVIE e IVAFE).

I quadri RM, RT ed il modulo RW devono essere presentati, unitamente al frontespizio del Mod. Redditi Persone Fisiche 2019, nei modi e nei termini previsti per la presentazione di tale modello.

Rimane in ogni caso sempre possibile, in alternativa, presentare il Mod. Redditi Persone Fisiche 2019.

Modello 730 e imposte da compensare

I contribuenti che compilano il Mod. 730 possono, compilando il Quadro I, richiedere di utilizzare l’eventuale credito risultante dalla dichiarazione per pagare, mediante compensazione nel Modello F24, le imposte dovute nel 2019 non comprese nel modello 730, compresa l’IMU.

In tal caso, in sede di conguaglio, il sostituto d’imposta rimborserà soltanto l’eventuale differenza tra il credito risultante dalla liquidazione della dichiarazione e l’ammontare richiesto per pagare, mediante compensazione, altre imposte.

Certificazione Unica – Soggetti titolari di pensione

L’INPS non invia più a mezzo posta la Certificazione Unica, che viene resa disponibile con modalità telematica accedendo al sito internet dell’Istituto.

In alternativa è anche possibile ottenere il rilascio della Certificazione Unica:

  • recandosi presso gli sportelli dell’Istituto;
  • tramite invio sul proprio indirizzo di posta elettronica certificata;
  • rivolgendosi ad un CAF ovvero ai soggetti abilitati alla trasmissione delle dichiarazioni dei redditi, tra i quali i Dottori Commercialisti, a cui conferire specifico mandato.

Lo Studio, in quanto soggetto abilitato, è a disposizione dei Sigg. Clienti interessati, per il rilascio della Certificazione Unica relativa all’anno 2018.

Documenti necessari per predisposizione dei Modelli di dichiarazione dei Redditi per l’anno 2018

I Sigg. Clienti che desiderano essere assistiti nella predisposizione del Modello 730/2019 ovvero del Modello Redditi 2019 per l’anno 2018, sono invitati a fornire allo Studio tutti i dati e i documenti di cui se ne riporta in seguito una elencazione di massima, entro il 30 Aprile 2019.

Dati anagrafici:

  • numero di codice fiscale del coniuge (sempre) e dei familiari a carico, ivi compresi i figli minorenni con indicazione dei figli di età inferiore ai 3 anni. Anche per il 2018 sono considerati fiscalmente a carico il coniuge, i figli e gli altri familiari di cui all’art. 12 TUIR che hanno posseduto un reddito complessivo uguale o inferiore ad euro 2.840,51. Nel predetto limite (al lordo degli oneri deducibili) devono essere inclusi alcuni redditi quali le retribuzioni corrisposte da Enti od Organizzazioni internazionali, rappresentanze diplomatiche, missioni, quota esente dei redditi di lavoro dipendente prestato nelle zone di frontiere, il reddito di impresa o lavoro autonomo assoggettato ad imposta sostitutiva (redditi in regime fiscale di vantaggio D.L. 98/2011 e in regime forfetario – L. 190/2014), il reddito dei fabbricati assoggettati a cedolare secca sulle locazioni etc., anche se gli stessi non concorrono alla formazione del reddito complessivo. L’elenco completo di detti redditi è contenuto nelle istruzioni del Mod. Redditi;
  • in caso di cambio di residenza, indicare il giorno, mese e l’anno in cui è avvenuta la variazione;
  • ogni altra variazione dei dati rispetto a quanto indicato nel modello relativo all’anno 2017.

Documentazione relativa a:

  • certificazione Unica 2019 rilasciata dai datori di lavoro o enti eroganti la pensione, per i redditi di lavoro dipendente ed assimilati e di pensione percepiti nel 2018;
  • redditi di lavoro dipendente percepiti da soggetti non sostituti di imposta;
  • stipendi, pensioni e redditi assimilati prodotti all’estero;
  • altre somme, indennità, trattamenti, percepiti nel 2018 e costituenti redditi di lavoro dipendente o assimilati quali ad esempio gli assegni percepiti quale coniuge separato o divorziato, borse di studio, gettoni di presenza, stipendi e pensioni estere ecc.;
  • certificazioni di ritenute su redditi di lavoro autonomo, anche occasionali, e su provvigioni, anche occasionali, percepiti nel 2018;
  • redditi percepiti mediante procedure di pignoramento presso terzi;
  • ammontare dei redditi di lavoro autonomo e/o di impresa assoggettati e non a ritenuta d’acconto, percepiti e/o conseguiti nel 2018;
  • per i redditi di partecipazione in società di persone e di srl che hanno optato per la trasparenza fiscale ai sensi dell’art. 116 TUIR, la dichiarazione rilasciata dalla società, e per quelli di partecipazione agli utili di impresa familiare e aziende coniugali, il prospetto rilasciato dal titolare dell’impresa;
  • variazioni catastali ed accatastamenti degli immobili;
  • ammontare degli affitti di terreni per uso non agricolo;
  • contratti agrari di conduzione associata dei terreni;
  • ammontare dei canoni di affitto risultanti dal contratto di locazione, anche se non percepiti, relativi al 2018 di terreni e fabbricati (comprese le parti condominiali), specificando per questi ultimi se il canone è stato determinato in base a normative che prevedono agevolazioni/riduzioni;
  • copia dei contratti di locazione (contenente gli estremi di registrazione) e delle dichiarazioni ICI/IMU relativi ad immobili situati nei comuni ad alta densità abitativa locati in regime di “canone concordato” e ad immobili a destinazione abitativa per i quali si è optato nel corso dell’anno 2018 per il regime della “cedolare secca”, nonché eventuali revoche esercitate nell’anno 2018;
  • copia dei contratti di locazione stipulati dall’1/6/2018 di immobili ad uso abitativo, situati in Italia, di durata non superiore a 30 giorni – c.d. “locazioni brevi”;
  • documentazione relativa ai procedimenti giudiziali di convalida di sfratto già conclusi;
  • indicazione degli immobili concessi in uso gratuito;
  • indicazioni riguardo al possesso di immobili di interesse storico o artistico;
  • copia di licenze, concessioni o autorizzazioni per restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia di fabbricati;
  • riacquisto della prima casa ai fini dell’eventuale riconoscimento del credito d’imposta;
  • acquisti (anche per successione o donazione) e cessioni/donazioni di beni immobili (terreni, aree edificabili e fabbricati) effettuati nel 2018, ovvero importo dei corrispettivi incassati in detto anno per cessioni effettuate in anni precedenti;
  • lottizzazioni od opere su terreni da rendere edificabili;
  • indennità di esproprio e altre somme percepite nell’ambito di procedimenti espropriativi;
  • rivalutazioni dei terreni posseduti all’1/01/2018 effettuate nel corso dell’anno 2018 sulla base di perizia di stima e versamenti eseguiti;
  • ammontare dei redditi diversi: redditi fondiari non determinabili catastalmente, redditi derivanti da attività commerciali e di lavoro autonomo non esercitate abitualmente, compensi percepiti per l’esercizio di attività sportive dilettantistiche, redditi dei beni immobili situati all’estero, redditi derivanti da usufrutto/locazione/cessione di aziende e usufrutto e sublocazione di beni;
  • redditi derivanti da affitto, locazione, noleggio o concessione in uso di veicoli, macchine ed altri beni mobili, redditi derivanti da obbligazioni di fare, non fare, permettere, redditi derivanti dallo sfruttamento di opere dell’ingegno non percepiti dagli autori, ecc.;
  • proventi derivanti da attività di noleggio occasionale di navi ed imbarcazioni da diporto;
  • certificazioni degli utili, dividendi e degli altri proventi equiparati percepiti (anche in qualità di associato in partecipazione) nel 2018, anche da società non residenti;
  • altri redditi di capitale percepiti nel 2018 non assoggettati ad imposta sostitutiva o a ritenuta alla fonte a titolo di imposta;
  • certificazioni degli intermediari attestanti le perdite e/o minusvalenze residue a seguito della chiusura dei rapporti di risparmio;
  • redditi di fonte estera percepiti nel 2018 direttamente senza l’intervento di intermediari residenti, oppure quando l’intervento di intermediari residenti non ha comportato la ritenuta alla fonte;
  • proventi su depositi a garanzia dei finanziamenti a imprese residenti soggetti al prelievo del 20% percepiti nel 2018 senza il tramite di intermediari residenti;
  • cessioni di quote, azioni, altre partecipazioni (qualificate o non qualificate) o diritti, poste in essere nel 2018 e per le quali il corrispettivo sia stato incassato in tutto o in parte (o importo dei corrispettivi incassati nel 2018 ma relativi a cessioni poste in essere in precedenti periodi d’imposta);
  • plusvalenze ed altri redditi di natura finanziaria realizzati nel 2018 di cui all’art. 67 del TUIR, (quali ad esempio: cessioni di valuta, di crediti, etc.);
  • rivalutazioni di azioni/quote possedute all’1/01/2018 effettuate nel corso dell’anno 2018 sulla base di perizia di stima e versamenti eseguiti;
  • possesso di partecipazioni di controllo, anche tramite società fiduciaria o per interposta persona, in società estere aventi sede in paesi con regime fiscale privilegiato (c.d. C.F.C.);
  • immobili ed attività finanziarie (es. conti correnti, titoli, obbligazioni, polizze vita etc.) detenuti all’estero sui quali si applicano le imposte (IVIE e IVAFE) previste dal D.L. 201/2011;
  • consistenza degli investimenti all’estero e delle attività estere di natura finanziaria detenuti nel corso dell’anno 2018. Le attività di natura finanziaria vanno in ogni caso indicate, così come gli investimenti di natura non finanziaria, indipendentemente dalla effettiva produzione di reddito imponibile in Italia (es. immobili, barche, opere d’arte);
  • attestati delle imposte pagate all’estero in via definitiva su redditi prodotti all’estero che concorrono alla formazione del reddito complessivo;
  • somme corrispondenti ad imposte ed oneri dedotti o per i quali si è fruito della detrazione in periodi d’imposta precedenti e fatti oggetto nel 2018 di rimborso, sgravio o restituzione;
  • redditi percepiti nel 2018 da eredi e legatari a causa di morte dell’avente diritto;
  • altri redditi soggetti a tassazione separata, soggetti e non all’acconto di imposta, ai sensi dell’art. 17 del TUIR;
  • ogni altro reddito prodotto nel 2018;
  • versamenti in acconto delle imposte IRPEF, IRAP, IVIE ed IVAFE effettuati nel 2018;
  • versamenti in acconto dell’imposta sostitutiva “cedolare secca” sugli affitti effettuati nel 2018.

Documentazione relativa ad oneri detraibili e deducibili sostenuti nel 2018

Interessi passivi

  • interessi passivi per mutui e prestiti agrari di ogni specie;
  • interessi passivi ed oneri accessori (comprese le quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione) per l’acquisto dell’abitazione principale;
  • interessi passivi ed oneri accessori per mutui ipotecari contratti a partire dal 1998 relativi alla costruzione e ristrutturazione della abitazione principale;
  • interessi passivi ed oneri accessori relativi a mutui ipotecari per l’acquisto di altri immobili stipulati prima del 1993;
  • interessi passivi ed oneri accessori per mutui contratti nel 1997 per effettuare interventi di manutenzione, restauro e ristrutturazione di edifici;
  • copia dei contratti di mutuo.

Agevolazione 36% – 50% – 55% – 65% – 75% – 80%

  • spese sostenute nel 2018 per gli interventi di recupero edilizio per la detrazione del 50%: ricevute dei bonifici bancari, documentazione necessaria per il riconoscimento dell’agevolazione e i dati catastali identificativi dell’immobile. Per gli interventi su parti condominiali la certificazione rilasciata dall’amministratore del condominio attestante l’importo complessivo dei lavori effettuati e la parte delle spese imputate ad ogni singolo condomino su cui il singolo contribuente può calcolare la detrazione;
  • spese sostenute per l’arredo degli immobili ristrutturati;
  • spese sostenute per l’acquisto o l’assegnazione di immobili facenti parte di edifici ristrutturati;
  • spese sostenute per interventi di bonifica dall’amianto e per interventi antisimici;
  • spese per la riqualificazione energetica del 50% – 65% sostenute nel 2018: fatture, ricevute di bonifici bancari o postali, copia delle delibere per gli interventi su parti condominiali, asseverazione del tecnico abilitato, attestato di certificazione energetica (se richiesto), scheda informativa inviata all’ENEA;
  • spese sostenute nel 2018 per canoni di leasing stipulati dall’1/1/2016 per l’acquisto dell’abitazione principale (da parte di contribuenti con reddito non superiore a 55.000,00 Euro);
  • spese per dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento e/o produzione acqua calda e/o climatizzazione delle unità abitative:
  • spese per interventi di sistemazione a “verde” delle aree private (c.d. “bonus verde”).

Premi di assicurazione

  • premi di assicurazione infortuni e sulla vita (la detrazione relativa ai premi di assicurazione sulla vita è ammessa a condizione che la durata del contratto sia superiore ai 5 anni e che per lo stesso periodo non sia consentita la concessione di prestiti); per i contratti stipulati o rinnovati dopo il 1.1.2001, sono deducibili i premi per le assicurazioni aventi oggetto il rischio di morte, di invalidità permanente non inferiore al 5% e di non autosufficienza (in questo caso a condizione che l’impresa di assicurazione non abbia la facoltà di recedere dal contratto). Per le assicurazioni aventi per oggetto il rischio di morte finalizzate alla tutela delle persone con disabilità grave, è elevato a Euro 750 (rispetto all’importo di Euro 530 ordinariamente previsto) l’importo massimo dei premi per cui è possibile fruire della detrazione del 19 per cento;
  • premi relativi ad assicurazioni aventi ad oggetto il rischio di eventi calamitosi.

Erogazioni liberali

  • erogazioni liberali a favore di movimenti e partiti politici, contributi associativi a società di mutuo soccorso, erogazioni liberali a Onlus, ONG, associazioni di promozione sociale e associazioni sportive dilettantistiche, erogazioni liberali a istituti scolastici, erogazioni a favore dello spettacolo, di istituzioni religiose, contributi ai paesi in via di sviluppo, popolazioni colpite da calamità pubbliche, erogazioni per attività artistiche e culturali, musicali, enti universitari e di ricerca, spese relative a beni soggetti a regime vincolistico;
  • erogazioni liberali, donazioni e altri atti a titolo gratuito, a favore di trust o fondi speciali che operano nel settore della beneficienza;
  • erogazioni liberali effettuate nell’anno 2018 in favore d’istituti del sistema nazionale d’istruzione per un ammontare fino a 100.000 euro per le quali è riconosciuto un credito d’imposta pari al 50 per cento da ripartire in 3 quote annuali di pari importo.

Spese sanitarie

  • spese mediche specialistiche, spese chirurgiche e di ricovero, spese relative all’acquisto ed all’affitto di protesi sanitarie in genere, spese relative ad analisi, indagini radioscopiche, ricerche ed applicazioni, spese mediche generiche comprese le prestazioni rese per visite e cure di medicina omeopatica, spese mediche per il ricovero di anziani in istituto; la documentazione (fatture o scontrini fiscali c.d. “parlanti” contenenti il CF del destinatario, con l’indicazione della natura e quantità dei prodotti acquistati e il codice alfanumerico identificativo del farmaco) relativa all’acquisto di medicinali;
  • spese per affitto o acquisto di dispositivi medici (contrassegnati dalla marcatura CE);
  • spese di assistenza specifica quali le spese per assistenza infermieristica e riabilitativa, spese sostenute per prestazioni sanitarie rese alla persona da particolari figure professionali;
  • spese per gli addetti all’assistenza personale e/o familiare nei casi di non autosufficienza;
  • spese sostenute per mezzi necessari per la deambulazione, la locomozione e il sollevamento di persone con disabilità riconosciuta;
  • spese mediche, di assistenza specifica di acquisto e riparazione di veicoli per persone con disabilità;
  • spese sostenute per l’acquisto di alimenti a fini medici speciali, con esclusione di quelli destinati ai lattanti.

Contributi

  • contributi per forme pensionistiche complementari ed individuali;
  • contributi per la ricongiunzione dei periodi assicurativi, contributi versati al fondo casalinghe;
  • contributi versati per il riscatto degli anni di laurea (anche per i familiari a carico);
  • contributi previdenziali ed assistenziali obbligatori per legge;
  • premi INAIL pagati per infortuni domestici;
  • contributi versati a fondi integrativi sanitari;
  • contributi previdenziali ed assistenziali pagati per gli addetti ai servizi domestici e familiari.

Altri oneri

  • per i conduttori di età compresa tra i 20 e 30 anni, i contratti di locazione stipulati ai sensi della L. 431/98;
  • per i conduttori, copia dei contratti di locazione per abitazione principale stipulati ai sensi della L. 431/98 al fine di usufruire delle detrazioni di legge;
  • per i conduttori, i canoni di locazione pagati al fine di usufruire della detrazione spettante ai lavoratori dipendenti che trasferiscono la residenza per motivi di lavoro;
  • canoni, livelli, censi gravanti sugli immobili compresi i contributi a consorzi obbligatori;
  • indennità corrisposte dal locatore al conduttore a titolo di perdita di avviamento commerciale in caso di cessazione della locazione, non ad uso abitativo, di immobili urbani;
  • compensi pagati nel 2018 a intermediari immobiliari per l’acquisto dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale;
  • spese per attività sportive dilettantistiche dei ragazzi di età compresa tra i 5 e gli 18 anni;
  • spese per la frequenza di asili nido, spese di istruzione per la frequenza delle scuole dell’infanzia e scuola primaria e secondaria;
  • spese per la frequenza di corsi di istruzione universitaria, di perfezionamento e/o di specializzazione universitaria;
  • spese per canoni di locazione, anche per contratti di ospitalità, sostenute da studenti universitari fuori sede;
  • spese funebri (per un importo massimo di € 1.550,00 per decesso);
  • assegni periodici corrisposti al coniuge legalmente ed effettivamente separato o divorziato (di cui occorre indicare il codice fiscale), tranne quelli destinati al mantenimento dei figli, altri assegni periodici (rendite, vitalizi, assegni alimentari);
  • spese dei genitori adottivi per le pratiche di adozione di minori stranieri;
  • spese veterinarie, spese per l’acquisto e il mantenimento dei cani guida per soggetti non vedenti;
  • somme tassate in precedenti periodi di imposta e che nel 2018 sono state restituite al soggetto erogatore;
  • spese sostenute per i servizi di interpretariato dei soggetti riconosciuti sordomuti ai sensi della L. n. 381/1970;
  • spese sostenute per l’installazione di sistema di videosorveglianza per la prevenzione di attività criminali.
  • spese per abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale.

È possibile destinare una quota pari all’8, 5 e 2 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, come segue:

  • 8 per mille allo Stato oppure ad una istituzione religiosa;
  • 5 per mille a determinate finalità quali: sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale e di associazioni di promozione sociale, finanziamento di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici, finanziamento della ricerca scientifica e dell’università, finanziamento della ricerca sanitaria, sostegno delle attività sociali svolte dal Comune di residenza, sostegno alle associazioni sportive dilettantistiche in possesso del riconoscimento del CONI che svolgono una rilevante attività di interesse sociale, sostegno degli enti gestori delle aree protette;
  • 2 per mille in favore di un partito politico.

Lo Studio è a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti.

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