Circolare n. 793

Credito d’imposta per investimenti pubblicitari – Disposizioni attuative – Modalità e termini di presentazione del modello.

Il D.L. 50/2017 ha introdotto a decorrere dall’anno 2018 un credito di imposta per le imprese e i lavoratori autonomi che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie. Il D.L. 16/10/2017 n. 148 ne ha modificato la disciplina anticipandone gli effetti, con riguardo a determinati investimenti pubblicitari effettuati dal 24 giugno 2017 al 31 dicembre 2017. Il 24/7/2018 è stato pubblicato in G.U. il DPCM n. 90 che riporta le disposizioni attuative dell’agevolazione. Con provvedimento del Dipartimento per l’informazione e l’editoria del 31/7/2018 è stato approvato il modello di comunicazione per accedere all’agevolazione. Per gli investimenti effettuati dal 24/6/2017 al 31/12/2017 e nell’anno 2018, la domanda deve essere presentata in via telematica dal 22/9/2018 al 22/10/2018.

L’art. 57-bis del D.L. 24.4.2017 n. 50 (cfr Circolare Studio n. 768) prevede il riconoscimento, dietro presentazione di apposita domanda, di un credito d’imposta per l’effettuazione degli investimenti in campagne pubblicitarie:
• sulla stampa quotidiana e periodica, anche on line;
• sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali.
Il DPCM 16/5/2018 n. 90 e il Provvedimento del Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 31/7/2018 regolano tempi, modalità e criteri per accedere all’agevolazione.

Soggetti beneficiari
Possono beneficiare dell’agevolazione le imprese e i lavoratori autonomi, indipendentemente dalla forma giuridica assunta e dal regime contabile adottato, e gli enti non commerciali.

Profili temporali
Il credito d’imposta è riconosciuto:

– agli investimenti pubblicitari incrementali effettuati a partire dal 1° gennaio 2018 il cui valore superi almeno dell’1% gli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi d’informazione nell’anno precedente;

– agli investimenti pubblicitari incrementali sulla stampa quotidiana e periodica, anche on line, effettuati dal 24.6.2017 al 31.12.2017, fermo restando che il loro valore superi almeno dell’1% l’ammontare degli analoghi investimenti pubblicitari effettuati dai medesimi soggetti sugli stessi mezzi di informazione nel corrispondente periodo dell’anno 2016 (vale a dire 24.6.2016 – 31.12.2016). L’estensione al 2017 non riguarda, quindi, gli investimenti pubblicitari sulle emittenti televisive e radiofoniche locali.

Il credito d’imposta
Il credito d’imposta è pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati, elevato al 90% nel caso di piccole e medie imprese e start up innovative, nel limite massimo delle risorse di bilancio appositamente stanziate.
Fino all’approvazione della Commissione europea, anche per le PMI e le start up innovative il credito d’imposta spetta nella misura del 75%.

Investimenti ammissibili
Sono ammessi al credito d’imposta gli investimenti incrementali riferiti all’acquisto di spazi pubblicitari e inserzioni commerciali effettuati:
– esclusivamente su giornali quotidiani e periodici, nazionali e locali, pubblicati in edizione cartacea o in formato digitale iscritti presso il competente Tribunale ovvero presso il Registro degli operatori di comunicazione e dotati, in ogni caso, della figura del direttore responsabile;
– ovvero nell’ambito della programmazione su emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, iscritte presso il Registro degli operatori di comunicazione.
Sono escluse dall’agevolazione le spese sostenute per l’acquisto di spazi destinati a servizi particolari, quali televendite, e per la trasmissione o per l’acquisto di spot radio e televisivi di inserzioni o spazi promozionali relativi a servizi di pronostici, giochi o scommesse con vincite in denaro, di messaggeria vocale o chat-line con servizi a sovraprezzo.
Ai soli fini dell’attribuzione del credito d’imposta, le spese per l’acquisto di pubblicità sono ammissibili al netto delle spese accessorie, dei costi di intermediazione e di ogni altra spesa diversa dall’acquisto dello spazio pubblicitario, anche se ad esso funzionale o connessa.

Limiti e condizioni dell’agevolazione
Le spese per gli investimenti si considerano sostenute secondo le regole generali in materia fiscale previste dall’art. 109 TUIR (criterio di competenza economica). L’effettuazione di tali spese deve poi risultare da apposita attestazione rilasciata dai soggetti legittimati a rilasciare il visto di conformità sulle dichiarazioni fiscali ovvero, dai soggetti che esercitano la revisione legale dei conti.

Presentazione della domanda
I soggetti interessati presentano al Dipartimento per l’informazione e l’editoria utilizzando i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, direttamente o tramite soggetti abilitati:
– la “comunicazione per l’accesso al credito d’imposta” contenente i dati degli investimenti effettuati o da effettuare nell’anno agevolato, dal 1° marzo al 31 marzo di ciascun anno;
– la “dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati”, entro il 31 gennaio dell’anno successivo. La dichiarazione deve essere resa, ai sensi dell’art. 47 del DPR 28/12/2000 n. 445, per dichiarare l’effettiva realizzazione, nell’anno agevolato, degli investimenti indicati nella comunicazione inviata in precedenza e che gli stessi soddisfano i requisiti richiesti.
Per gli investimenti effettuati nell’anno 2017:
– non deve essere presentata la “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta”;
– la “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati” deve essere presentata tra il 22 settembre 2018 e il 22 ottobre 2018.

Per gli investimenti effettuati nell’anno 2018:
• la “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta”, necessaria per l’accesso al beneficio per l’anno 2018, deve essere presentata tra il 22 settembre 2018 e il 22 ottobre 2018;
• la “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati” deve essere presentata dal 1 al 31 gennaio 2019.

Entro il 21 novembre 2018, a regime entro il 30 aprile di ciascun anno, viene formato da parte del Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’elenco dei soggetti richiedenti il credito d’imposta per gli investimenti relativi al 2018, con l’indicazione della eventuale percentuale provvisoria di riparto in caso di insufficienza delle risorse e dell’importo teoricamente fruibile da ciascun soggetto dopo la realizzazione dell’investimento incrementale.
L’ammontare del credito effettivamente fruibile dopo l’accertamento in ordine agli investimenti effettuati è disposto con apposito provvedimento del Dipartimento e pubblicato sul sito istituzionale del Dipartimento stesso.

Utilizzo del credito d’imposta
Il credito d’imposta è utilizzabile solo in compensazione nel Modello F24 (ai sensi del D. Lgs. 241/97), da presentare esclusivamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, dopo la realizzazione dell’investimento incrementale e nella misura indicata nel provvedimento emanato dal Dipartimento per l’informazione e l’editoria
Il credito d’imposta è alternativo e non cumulabile, in relazione alle medesime voci di spesa, con ogni altra agevolazione prevista da normativa statale, regionale od europea.
Il credito d’imposta deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa ai periodi di imposta di maturazione e in quelle successive fino a quando se ne conclude l’utilizzo.
Controlli
Verranno effettuate verifiche sul possesso dei requisiti e sulle condizioni previste dalla legge per beneficiare dell’agevolazione. Il credito di imposta è revocato in mancanza dei requisiti richiesti ovvero la documentazione presentata contenga elementi non veritieri o risultino false le dichiarazioni rese.

I Sigg. Clienti che desiderano essere assistiti nella predisposizione ed invio delle comunicazioni e delle dichiarazioni per l’accesso all’agevolazione, sono invitati a mettersi in contatto con lo Studio.
Lo Studio è a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti.

Distinti saluti

STUDIO PENTA

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